Il Presidente

I pensieri dei tuoi amici:

Bisognava rispondere, altrimenti il Pres per dispetto iniziava a mandarti una tempesta di messaggi privati per essere sicuro che la prossima volta avresti risposto a quel messaggio in un nano secondo! Il ritrovo era sempre un’ora prima, il Pres era sempre il primo ad arrivare al campo… A. Mazzi

Un privilegio! Credevi di scamparla almeno per la parte presidente eh !? Beh pres sai io ho avuto il piacere e il PRIVILEGIO di poter giocare due anni sotto la tua presidenza. Anni di grande spasso e godimento puro e semplice tra amici. Ringrazio te e chi ha avuto la geniale idea di fondare l’Atletico Verona. Un’altra volta grazie pres… É stato, è e sarà sempre un privilegio averti come amico… A. Bolomini

Ricordo sempre e volentieri la tua esultanza, a mo’ di grillo impazzito che saltellava su due piedi, quando vincevamo una partita o quando qualcuno di noi segnava un goal importante… F. Facincani

Beh che dire, come Presidente sei stato semplicemente sensazionale, sempre presente, sempre il primo a sbattersi l’anima per quella che è stata la sua creatura per cinque bellissimi anni… M. Colombo

La realtà è che la tua figura di presidente di una semplice squadra di calcetto era la metafora di quanto fosse nel vita: l’elezione a presidente era univoca e senza alcun dubbio l’emblema di come, all’interno di una compagnia di amici, eri la figura centrale, di raccordo tra tutti, di immensa bontà… S. Rugiu

“Sei sempre stato preciso e pignolo soprattutto per le partite di calcetto sempre a dirci di essere puntuali e di arrivare in anticipo, eccetto una volta dove ci esasperasti per essere presenti addirittura un’ora prima al campo (cosa inconcepibile per alcuni di noi che il venerdì sera lo passavano fuori fino a tarda notte), ed eccoci tutti presenti cambiati e pronti per giocare al Palazzetto, non dimenticherò mai quel giorno, gli avversari non si presentano, dell’arbitro nemmeno l’ombra, e fu lì che scrupoloso com’eri decidesti di ricontrollare orario e campo. Il campo era sbagliato, perdemmo 6-0 la partita a tavolino…quante risate, alla fine più che della partita a noi interessava stare assieme, però vedere la tua faccia tutto arrabbiato ed irritato quel giorno non ebbe prezzo, soprattutto perché di solito quelli da rimproverare eravamo noi, ma quella volta mamma mia Pit, quante parole  ti prendesti…” U. Antonacci

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