Francesco Facincani

Che dire…quando tuttora pronuncio la parola ATLETICO VERONA riaffiorano ricordi

indissolubili , legati forse agli anni più belli della nostra vita.

Ricordo quanto tenevi al progetto ATLETICO VERONA, ovvero all’opportunità di crescere assieme e di consolidare amicizie ormai decennali praticando uno degli sport più belli del mondo .

Ricordo ancora la tua gioia e il tuo appagamento di fronte a certe vittorie , quasi come se fossi stato tu a mettere a segno il goal decisivo.

Ricordo nitidamente non solo le vittorie di partite, ma le vittorie di GRUPPO, vittorie che hanno sancito sempre più il legame tra noi, indipendentemente da chi abbia preso parte a questa esperienza un solo anno o molti.

Ricordo trasferte in macchina tutti assieme cantando a squarciagola e cercando di esaltare sempre più il nostro gruppo, la nostra famiglia.

Ricordo le tue sfuriate del sabato pomeriggio nei confronti di chi dimenticava la propria maglia a casa (nonostante avessimo addirittura due completi ahah) o il documento. Ricordo le mille discussioni pre match per capire quale sarebbe stato il miglior modulo da utilizzare contro determinati avversari.

Ricordo le lavate di capo che mi facevi quando accumulavo gialli su gialli per protesta. Ricordo le discussioni con Flandino per la programmazione del calendario oppure quando gli urlavo “NDINO” e ci nascondevamo sperando non ci vedesse.

Ricordo sempre e volentieri la tua esultanza, a mo’ di grillo impazzito che saltellava su due piedi, quando vincevamo una partita o quando qualcuno di noi segnava un goal importante.

So che se avessi potuto spesso e volentieri ti saresti cambiato per entrare in campo e contribuire a qualche vittoria, ma tranquillo, l’hai sempre fatto in ogni occasione.

Questi ,amico mio, sono ricordi indelebili che mai ci abbandoneranno e che sempre ci daranno modo di ricordarti.

Il tuo Bomber preferito, il tuo Attaccante irruento.

Facci

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